Finanziamento a fondo perduto Regione Emilia Romagna

Possibilità di finanziamento a fondo perduto per gli alloggi ancora disponibili di € 30.000 per l’intervento di via Gobbi Belcredi in Piacenza e di € 40.000 per l’intervento di Fiorenzuola Residence Cascina Fiume

Per i requisiti dei soggetti richiedenti si può consultare il link: http://territorio.regione.emilia-romagna.it/politiche-abitative/contributi-casa/housing-sociale-2019/caratteristiche-del-bando

 

Soggetti destinatari

I nuclei familiari beneficiari finali degli alloggi devono essere in possesso dei seguenti requisiti soggettivi:

1) possedere la cittadinanza italiana o di un altro stato dell’Unione Europea o di altri stati non appartenenti all’Unione Europea rispettando la normativa sull’immigrazione. Il requisito si considera soddisfatto anche per il cittadino di altro Stato purché sia titolare del permesso di soggiorno CE per soggiornante di lungo periodo o sia regolarmente soggiornante in possesso di permesso di soggiorno almeno biennale e eserciti una regolare attività di lavoro subordinato o di lavoro autonomo ai sensi dell’art. 40, comma 6, del D.Lgs. 27/05/98, n. 286 e successive modificazioni;

2) almeno uno dei componenti, possedere la residenza anagrafica o svolgere un’attività lavorativa esclusiva o principale in un Comune dell’Emilia-Romagna (detto requisito non è richiesto per gli iscritti all’Aire in uno dei Comuni dell’Emilia-Romagna e che intendano rimpatriare);

3) possedere un valore Isee del nucleo, calcolato secondo i criteri stabiliti dal DPCM 159/2013 e s.m.i., non superiore:

  • a 41.006,00 euro;
  • a 55.000,00 euro nel caso di nuclei che sono anagraficamente inseriti in altro nucleo familiare, purché si distacchino costituendo un nucleo familiare a sé stante;
  • a 55.000,00 euro nel caso di persone singole intenzionate a convivere more-uxorio o a costituire una unione civile che sono anagraficamente inserite in altro nucleo familiare, purché si distacchino costituendo un nucleo familiare a sé stante; In questo caso il valore ISEE da considerare deve essere determinato nel seguente modo: si sommano i valori ISEE relativi ai due nuclei familiari di provenienza poi si divide per due. Esempio: valore ISEE primo nucleo familiare 42.000 mila Euro e valore ISEE secondo nucleo familiare 53.500 mila Euro - calcolo valore ISEE da considerare (42.000,00 + 53.500,00 = 95.500,00) – (95.500,00/2= 47.750,00)

4) non possedere nel territorio regionale la titolarità del diritto di proprietà, di usufrutto, uso o abitazione di un alloggio adeguato alle necessità del nucleo familiare ai sensi della normativa regionale relativa all’edilizia agevolata. Si deroga a quanto sopra indicato nel caso in cui il soggetto interessato, o un componente del suo nucleo familiare, si trovi in una soltanto delle seguenti situazioni:

  • sia comproprietario di non più di un alloggio con terzi non appartenenti al nucleo familiare e da tali terzi occupato: l'occupazione deve risultare dal certificato di residenza;
  • sia proprietario o comproprietario di non più di un alloggio non disponibile per l’utilizzo, in quanto specifici diritti reali su di esso sono attribuiti ad altri soggetti, in virtù di un atto in data anteriore alla data di pubblicazione del Bando sul Bollettino Ufficiale Telematico della Regione Emilia-Romagna (BURERT). Si prescinde da tale data nel caso di diritto di abitazione riconosciuto a favore del coniuge superstite o del coniuge legalmente separato;
  • sia proprietario o comproprietario di non più di un alloggio che risulti inagibile come da certificazione rilasciata dal Comune o che non consenta l'accesso o l'agibilità interna ad uno o più componenti del nucleo familiare del titolare con problemi di deambulazione e abbiano un grado di invalidità pari o superiore al 66%;
  • sia proprietario di non più di un alloggio non idoneo alle esigenze del nucleo familiare. Per alloggio idoneo si intende quello di superficie utile almeno pari a 30 mq., con ulteriori 15 mq per ogni componente oltre i primi due;

5) non avere ricevuto in precedenza un contributo pubblico per l’acquisto di un alloggio, se nucleo familiare beneficiario finale di un alloggio destinato alla locazione o assegnazione in godimento con patto di futura vendita o alla proprietà.

 

Adempimenti richiesti al nucleo

Il nucleo assegnatario di contributo deve stabilire la propria residenza anagrafica nell’alloggio entro 120 giorni dalla sottoscrizione del contratto di locazione o dell’atto di assegnazione in godimento con patto di futura vendita o permanente, oppure dall’atto notarile di trasferimento della proprietà nel caso di acquisto non preceduto dal periodo di locazione/godimento.

Il contratto di locazione o l’atto di assegnazione in godimento con patto di futura vendita o permanente deve essere sottoscritto dai componenti il nucleo assegnatario dell’alloggio.

Il trasferimento della proprietà dell’alloggio nel caso di locazione/assegnazione in godimento con patto di futura vendita deve avvenire entro il termine massimo di 8 anni dalla data di sottoscrizione del contratto di locazione o dell’atto di assegnazione in godimento.

Ognuno dei componenti il nucleo deve acquisire la titolarità della proprietà dell’alloggio per non meno del 10%.

La residenza nell’alloggio, dopo il trasferimento sopra stabilito, deve essere mantenuta per 5 anni.

Il nucleo si impegna pertanto a non alienare e a non locare l’alloggio a terzi, pena la restituzione del contributo ricevuto, maggiorato degli interessi legali.

Ai sensi della normativa vigente, qualora nei primi cinque anni insorgano gravi sopravvenuti e documentati motivi, così come definiti dalla normativa regionale, potrà essere richiesta al Servizio regionale competente l'autorizzazione alla alienazione o alla locazione dell’alloggio.

Decorso tale quinquennio gli alloggi possono essere alienati o locati liberamente.

Gli atti di compravendita dovranno riportare espressamente i predetti vincoli.